La FIAT ha prodotto tanti modelli equipaggiati da motori affidabili. Uno in particolare fece la storia per una innovazione all’avanguardia.
La FIAT ha fatto la storia dell’automotive italiana, promuovendo un nuovo modo di concepire la mobilità. Nonostante gli Agnelli non siano più amatissimi alle nostre latitudini, in passato hanno giocato un ruolo essenziale per l’economia italiana.
Era il 1999 quando FIAT portava al debutto la tecnologia Multijet con un motore sperimentale da 1,2 litri montato sulla concept Ecobasic. Il cuore di un automobile è il suo motore. Il successo di un marchio è nell’ affidabilità e FIAT lo ha sempre saputo. E ha puntato a creare un motore destinato a lasciare un segno. La particolarità che ha distinto questo propulsore dai precedenti diesel common rail è la combustione, più lenta e graduale a parità di gasolio bruciato all’interno del cilindro, ottenuta aumentando il numero delle iniezioni, dalle due del precedente motore UniJet a cinque per ogni singola combustione.
Rispetto ai precedenti sistemi di iniezione common rail, il Multijet prevede appunto l’introduzione di altri tipi di iniezione (denominate pre e post) fino a un totale di cinque, che permettono rispettivamente il controllo del motore a freddo e la rigenerazione del filtro anti-particolato. Questa evoluzione dell’iniezione diretta fa ottenere al motore un miglioramento delle prestazioni, in particolare ai bassi regimi e, contemporaneamente, ha permesso una diminuzione delle emissioni acustiche e inquinanti.
Progettato e sviluppato nel 1999 dal Gruppo FIAT Alfa Romeo e, successivamente, prodotto dalla divisione Fiat Powertrain Technologies ebbe immediatamente un buon riscontro. La prima applicazione mondiale avviene nel 2002 sulla Alfa Romeo 156 1.9 M-JET 16V. Nel 2009 viene presentata la seconda generazione dei motori, denominata Multijet II, omologata Euro 5 e basata su un’evoluzione del precedente sistema, reso più efficiente.
I motori Multijet sono progetti appartenenti al Gruppo FCA, oggi Stellantis, che avevo esteso la proprietà intellettuale a partire dal 2013. I motori Multijet vennero prodotti, sotto licenza FIAT, anche dalla Opel. Nel 2008 la FIAT fece un accordo con la Tata Motors per la produzione del motore 1.3 Multijet a Pune in India in modo da poter equipaggiare i modelli Tata Indica Vista e Indigo Manza oltre alle Grande Punto, Palio e Linea assemblate per il mercato indiano. Il motore venne garantito anche al gruppo indiano Maruti Suzuki per equipaggiare alcuni modelli come la Maruti Swift Diesel e la Maruti Ritz.
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