Con i proclami green dei mesi scorsi i puristi del Biscione hanno temuto che ci sarebbe stata una rivoluzione elettrica della gamma Alfa Romeo.
Il CEO dell’Alfa Romeo ha tranquillizzato i petrolhead che stavano già fremendo alla sola idea di dover adattarsi alla tecnologia full electric. Il marchio milanese, facente parte del Gruppo Stellantis, non è ancora pronto a un listino 100% elettrico e, sulla base di quanto affermato in una recente intervista, avrebbe pianificato un motore a combustione per le nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia Quadrifoglio.
Nei piani le nuove proposte sarebbero arrivate esclusivamente con la pila, al posto dei motori termici tradizionali, ma per fortuna si è fatto un passo indietro. Si era parlato di una potenza record di 1000 CV, ma gli appassionati non vogliono auto senza sound e senza un’anima. La storia di un brand è importante e va rispettata. Il nuovo amministratore delegato, Santo Ficili, ha annunciato l’arrivo anche di varianti con motore termico, promettendo che “ci stupiranno”.
In base agli ultimi rumor, le future Quadrifoglio potrebbero disporre del motore V6 Nettuno di Maserati, anche per ora non sono arrivate conferme ufficiali. Ficili si è sbilanciato su questo motore, in occasione della presentazione del libro dedicato alla genesi della 33 Stradale, tenutasi a Villa d’Este. La prestigiosa kermesse è stata l’occasione per far tornare a battere forte il cuore degli appassionati.
Le nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio continueranno a rappresentare il DNA del brand. Verranno costruite su una piattaforma STLA Large, che dovrà ora essere adattata per accogliere anche propulsori endotermici. Sui motori Nettuno usati sulle Maserati di ultima gen ha annunciato: “Un motore fantastico, ci sarà un’evoluzione in chiave disponibilità. Penso sia un motore che possa essere sviluppato in qualsiasi brand, come peraltro capita in un Gruppo forte come Stellantis dove vanno ricercate delle sinergie, quindi non escludo possibilità di questo tipo”.
Sulle colonne di Motor1 il CEO del Biscione ha dichiarato: “Dobbiamo partire da questo stile (quello della nuova 33 Stradale, nrd) e provare a prendere qualcosa da portare sulle nuove Stelvio e Giulia dal punto di vista del design. Ci saranno poi sportività accessibile, guidabilità, piacere di guida, estetica e anche un giusto mix tra digitale e analogico all’interno della vettura, che è quello che troviamo nella nuova 33 Stradale. Questo secondo me è un nuovo percorso che dobbiamo seguire per il futuro, macchine facili che possano aiutare il guidatore senza distrarlo, come purtroppo a volte capita anche per certe vetture che arrivano dall’est, che sono molto complesse all’interno, che secondo me disturbano il guidatore”.
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