BMW iX3: test su strada del primo SUV elettrico della Neue Klasse tra Milano e Cortina

Un’alba fredda a Milano, la strada che si apre verso le Dolomiti e un silenzio nuovo: il nostro viaggio con la nuova BMW iX3 su base Neue Klasse non è stato una prova di forza, ma un ascolto attento di come cambia l’idea di SUV quando l’elettrico trova la sua maturità.

BMW iX3: Test su Strada del Primo SUV Elettrico della Neue Klasse tra Milano e Cortina
BMW iX3: Test su Strada del Primo SUV Elettrico della Neue Klasse tra Milano e Cortina

La partenza dice già molto. Salgo, chiudo la porta, il rumore si spegne. La nuova iX3 ti accoglie senza effetti speciali. Seduta alta, volante pieno, visibilità pulita. Scelgo il percorso classico da Milano a Cortina, tra tangenziale, autostrada e salite finali. Voglio capire se questo è davvero il primo SUV elettrico della Neue Klasse che puoi usare come una BMW “normale”. Senza compromessi. Senza ansia.

Percorso reale, sensazioni vere

Nel traffico leggero dei primi chilometri l’auto scorre. L’erogazione è morbida, la pedalata è naturale. La frenata rigenerativa non invade, si adatta. I sistemi di assistenza fanno il loro lavoro in modo discreto: il mantenimento di corsia non strattona, il cruise adattivo legge il flusso. Mi piace la compostezza del telaio. Sulle giunture dell’A4 la sospensione filtra bene, ma evita l’effetto “mousse”. In abitacolo restano solo un fruscio lieve dagli specchi e il rotolamento sulle superfici più ruvide. Per un SUV a batteria di segmento medio è un bel risultato.

La parte centrale del viaggio diventa il banco di prova. Velocità di codice, sorpassi misurati, qualche coda in avvicinamento ai lavori. Non anticipo il punto: volevo capire se la nuova piattaforma mantiene lo stile BMW. Sì, qui c’è quella sensazione di asse posteriore piantato che conosci. Entri in curva, imposti, e lei tiene. Anche quando la strada si stringe verso la montagna.

A metà strada arriva la pausa. Scelgo una colonnina HPC della rete mista italiana, tra Free To X, IONITY ed Enel X Way, che ormai punteggiano le aree di servizio più usate. Collego il cavo. L’auto dialoga subito. La ricarica sale decisa. Il tempo di un caffè lungo e di uno sguardo alla cartina, e si riparte. È qui che la ricarica ultrafast fa la differenza: non devi cambiare abitudini, solo anticipare di pochi minuti la sosta.

Autonomia, ricarica, cosa sappiamo davvero

BMW ha annunciato per la Neue Klasse un’architettura a 800 V e celle di nuova generazione, con promesse di ricariche più rapide e maggiore efficienza rispetto all’attuale gamma. I dati ufficiali di omologazione della iX3 di nuova generazione non sono ancora pubblici, quindi non indichiamo numeri certi. In viaggio, però, la gestione termica è rimasta stabile, e l’autonomia stimata dal sistema si è dimostrata coerente con l’andatura e con il dislivello dell’ultima tratta. Tradotto: niente sorprese. Con una sola sosta strategica il Milano–Cortina si fa senza ansie, anche con clima variabile e traffico vero.

A bordo, l’interfaccia riflette il nuovo corso: grafica chiara, funzioni a portata, comandi fisici dove servono. La barra informativa orizzontale in alto aiuta a tenere lo sguardo sulla strada. La navigazione integra le colonnine ad alta potenza nel percorso e suggerisce la percentuale di arrivo. Non è scenografia: è quello che evita deviazioni inutili.

Un appunto personale. In montagna, con i tornanti che si rincorrono, capisci il senso di un’elettrica così. Non cerca l’effetto wow, ma ti porta esattamente dove vuoi, nei tempi che ti aspetti, con un livello di comfort acustico che allenta la presa della giornata. È questo il vero “salto” della BMW iX3 su base Neue Klasse: non la singola cifra, ma la somma di piccole certezze.

Arrivo a Cortina con la luce radente che spunta tra i larici. Spengo, resto un attimo in silenzio. La domanda è semplice: se un viaggio così diventa normale, cosa ci impedirà di farne uno un po’ più lungo domani?

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