Un’icona del Motorsport torna a calcare le piste iridate. Il suo rientro è clamoroso e scoppia la festa.
E’ mancata dal mondo delle corse per molto tempo, precisamente per 30 lunghi anni, ma finalmente la lontananza dalle competizioni sta per finire. A dispetto di quanto si possa credere il rientro di una nota marca italiana nel motorsport è tutt’altro che di facciata, al contrario l’intenzione è quella di fare sul serio. Protagonista tra gli anni ’80 e i primi anni ’90 dei rally mondiali, è tornata per rimanere e fare bella figura tra i costruttori rivali che non hanno mai smesso di essere nella disciplina.
La nuova vettura con cui la vedremo in azione è stata svelata sul circuito di prova del Gruppo Stellantis a Balocco alla presenza di uno dei suoi più noti piloti, ovvero Miki Biasion, e del fresco campione italiano Andrea Crugnola. Bella e potente, il suo debutto è previsto nel Trofeo monomarca che verrà inserito all’interno del CIR 2025, per poi calcare terreni più probanti come quelli dell’Europeo nel 2026 con una squadra ufficiale di primo livello.
A sviluppare la Ypsilon Rally4 HF del grande ritorno anche lo stesso due volte campione del mondo in grado di battere tutti nel 1988 e nel 1989 al volante di una Delta. Progettata per la competizione, vanta un propulsore 1.2 Turbo a tre cilindri in grado di scaricare sull’asfalto fino a 212 cv, la trasmissione è meccanica a cinque marce con differenziale autobloccante meccanico. Grazie alla trazione anteriore è agile e prestazionale, ma soprattutto adatta ai piloti meno esperti che hanno voglia di emergere.
Compatta, veloce e piacevole da guidare, vuole riportare alle sensazioni e al divertimento che regalava la Fulvia Coupé HF degli anni ’60. L’impianto frenante è caratterizzato da freni a disco anteriori ventilati da 330 mm, gli ammortizzatori sono Ohlins a tre impostazioni utili per un miglior adattamento allo stile di chi guida, mentre le sospensioni sono targate MacPherson.
Per l’occasione si è altresì riformata una partnership ben collaudata nel motorsport, quella con la Sparco, l’azienda italiana che fornirà agli equipaggi tutto l’abbigliamento, quindi tute, sotto-tuta, guanti e scarpe, ma non solo. Sue saranno anche le dotazioni tecniche, nello specifico il volante, le cinture di sicurezza, i pedali e ovviamente i sedili, realizzati con l’innovativa tecnologia Matrix 8855-2021 in vetroresina per garantire comodità e leggerezza.
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